Craniotomia

Craniotomia senza tricotomia completa del capo

Introduzione alla craniotomia

Partiamo con il dire che la rasatura o tricotomia costituisce una pratica inveterata in ogni procedura chirurgica ed è praticata nella convinzione di ottenere migliori condizioni igieniche della ferita e di ridurre il rischio di infezioni post-operatorie.

Specificatamente in neurochirurgia la rasatura del capo ha importanti ripercussioni psicologiche sul paziente che deve essere sottoposto a procedure neurochirurgiche.

Negli ultimi anni tuttavia il rischio infettivo è stato notevolmente ridimensionato sulla base di alcuni studi prospettici.

Secondo i quali il rischio di infezione quando non si pratica la tricotomia sarebbe uguale o addirittura inferiore a quello associato alla rasatura del capo in quanto questa rimuove il naturale effetto protettivo dei capelli.

Produce micro- e macro- lesioni cutanee che favoriscono la moltiplicazione dei batteri.

Come si procede alla craniotomia

I momenti nei quali va posta la massima attenzione quando non si effettua la tricotomia sono:

– La fase di preparazione pre-chirurgica

– La fase di chiusura dell’incisione chirurgica

Preparazione del paziente alla craniotomia

La procedura di preparazione del paziente prevede uno o due shampoo con clorexidina 4%, pura o diluita in acqua al 50%, o con povidone-iodine 10% la sera precedente o comunque nelle 24 ore che precedono l’intervento.

Pensate anche che in sala operatoria si effettua un ulteriore lavaggio con un massaggio vigoroso, per 8-10 minuti, esteso a tutto lo scalpo così da non correre rischi qualora si dovesse modificare la procedura chirurgica o ampliare l’incisione chirurgica.

Sapevate che il potere battericida della clorexidina 4% e del povidone-iodine 10% è notevole e persistente tanto che la flora batterica del cuoio capelluto risulta ridotta fino a 6 giorni dopo il loro impiego (1,2,4,5).

La clorexidina è molto tossica per gli occhi che vanno quindi accuratamente protetti

Controindicazioni della craniotomia

Le controindicazioni alla craniectomia senza rasatura sono poche:

  1. la necessità di installare materiale estraneo
  2. la specifica richiesta del paziente
  3. i capelli molto corti in quanto in questo caso l’effetto estetico è modesto;
  4. Inoltre i capelli di pochi centimetri di lunghezza sono più difficili da individuare se cadono nella ferita chirurgica ed è più difficile tenerli lontano dalla sede di incisione.

Casi clinici della craniotomia

Abbiamo dimostrato quindi che è possibile praticare la craniotomia mantenendo intatta la capigliatura e senza rischio di aumento dell’incidenza delle infezioni questa opportunità nelle cliniche viene offerta a tutti i pazienti che necessitano di un intervento neurochirurgico sia mini-invasivo che maggiore.

Qualità percepita dal paziente

A nostro dire, i pazienti rispondono in maniera decisamente positiva a tale procedura. Gli autori esaminati concordano nell’osservare che i pazienti hanno un recupero molto più rapido quando non vengono sottoposti a tricotomia.

Detto questio, ciò si traduce in un periodo di ospedalizzazione più breve e in un maggiore grado di autostima dimostrato dal paziente.

Rispetto ai pazienti tricotomizzati la ripresa delle attività quotidiane, inclusi i rapporti sociali e lavorativi, avviene in tempi più brevi.

Particolare consenso viene espresso da coloro che temono il confronto in ambito lavorativo con i colleghi o con tutti coloro con cui devono entrare in contatto diretto.

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Ultimo aggiornamento: gennaio 2002.