Ependimoma Intramidollare

Ependimoma Intramidollare

Asportazione radicale di ependimoma intramidollare cervico-dorsale

Gli ependimomi sono tumori intramidollari che hanno origine dalle cellule ependimali del canale centrale del midollo, e possono ritrovarsi a qualunque livello, con chiara prevalenza la regione dorsale ed il cono midollare.

Spesso si estendono in altezza per diversi metameri, fino ad occupare gran parte del midollo.

Macroscopicamente il midollo si presenta aumentato di volume nel tratto interessato dal tumore, che ne occupa la parte centrale, dissociandone i cordoni.

Analisi dell’ependimoma intramidollare

Il tumore che ha aspetto allungato (a forma di sigaro) e consistenza molle-elastica, presenta in genere un buon clivaggio verso il tessuto nervoso, sebbene possa infiltrarlo in qualche punto.

La chirurgia dei tumori intramidollari è assai delicata, per il rischio di lesione dei fasci midollari; in tale senso è utile il monitoraggio intraoperatorio dei potenziali evocati sensitivi.

Vediamo nel particolare il caso del paziente, uomo di 36 anni è giunto alla nostra osservazione in seguito alla comparsa di una sintomatologia cervicobrachialgica sinistra insorta da un anno.

All’ingresso in reparto il paziente riferiva cervicobrachialgica con parestesie alle dita delle mani in particolare a sinistra al secondo dito.

Tendenza alla lateropulsione sinistra in posizione eretta.

Vi segnaliamo che da uno studio RM che ha mostrato una lesione espansiva intramidollare estesa in senso cranio-caudale per circa 5 cm da C6 a D2, isointensa al midollo e captante il mdc, associata a cavità idro-siringomielica sopra e sottostante

Discussione sull’ependimoma intramidollare

La rimozione totale degli ependimomi intramidollari è stata storicamente associata sporadicamente a mortalità e frequentemente a morbidità operatoria.

Con l’affinamento della tecnica microchirurgica e lo sviluppo di sistemi di monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio.

La maggior parte di questi tumori può oggi essere asportata con morbidità minima e con una bassa incidenza di recidiva.

Addirittura gli ependimomi intramidollari interessano pazienti solitamente giovani per cui, a nostro avviso, la laminotomia è da preferirsi alla laminectomia.

In alcuni casi può determinare deformità in cifosi che può necessitare di ulteriori trattamenti chirurgici.

Nella nostra esperienza la posizione seduta è di aiuto nell’exeresi di ependimomi cervicali e cervico-dorsali.

Tale posizione favorisce la ventilazione del paziente, riduce l’uso dell’aspiratore e permette una più facile individuazione del piano di clivaggio durante l’exeresi del tumore.

Iniziando la dissezione a livello del polo superiore, il tumore tende infatti per gravità a cadere, permettendo una più facile rimozione dello stesso.

Gli ependimomi intramidollari possono essere rimossi en bloc.

La resezione en bloc riduce il sanguinamento da parte del tumore permettendo costantemente una chiara visualizzazione del piano di clivaggio così da consentire una più certa asportazione totale.

Il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio è divenuto oggi uno strumento indispensabile durante la chirurgia dei tumori intramidollari fornendo, in tempo reale.

Informazioni sulla funzione delle vie sensitive e motorie durante l’exeresi della neoplasia e riducendo la morbidità.

Conclusioni – Ependimoma

Nonostante il continuo miglioramento delle tecniche microchirurgiche, il più importante fattore prognostico delle condizioni neurologiche a distanza da un intervento di exeresi di un ependimoma intramidollare è lo stato neurologico preoperatorio.

I pazienti con minori deficit preoperatori, come nel caso presentato, usualmente hanno un ottimale recupero, mentre i pazienti con deficit neurologico severo, difficilmente potranno avere una soddisfacente restituito ad integrum.

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Ultimo aggiornamento: gennaio 2002.