Ependimoma della regione pineale

Ependimoma della regione pineale

Vediamo il caso dell’ependimoma. La paziente, donna di 37 anni, è giunta alla nostra osservazione per cefalea violenta ad esordio improvviso seguita da perdita di coscienza.

Una TC encefalo, eseguita al momento dell’arrivo, ha evidenziato la presenza di una lesione rotondeggiante a margini netti ed in parte calcifica, ipodensa, in corrispondenza della regione pineale che presentava enanchement periferico dopo mdc iodato.

Lo studio RM encefalo con gadolinio ha confermato la presenza della lesione, con diametro massimo di circa 2 cm, iperintensa in T2 e con capsula captante il mezzo di contrasto.

Dopo l’esame angiografico e uno studio TC cranio in condizioni stereotassiche, si è proceduto ad biopsia per via stereotassica della lesione. Tale esame è risultato non dirimente.

Sono stati aspirati circa 6 cc. liquido xantocromico.

La paziente non ha accusato alcunché al termine della procedura stereotassica, riferendo la scomparsa della cefalea.

Un esame RM eseguito a breve distanza dalla procedura ha mostrato una riduzione della lesione.

La paziente è stata dimessa con l’indicazione di sottoporsi RM encefalo dopo tre mesi.

Al controllo RM con rdtpa, eseguito circa tre mesi dopo la procedura, la lesione appariva modicamente ingrandita.

La paziente è stata, quindi, sottoposta ad intervento chirurgico:

Posizione Concord, incisione cutanea longitudinale da 2 cm sopra l’inion a C1, e craniotomia suboccipitale.

Aperta la dura madre, si reclina inferiormente il verme cerebellare e vengono interrotte le vene cortico-tentoriali.

Sotto visione microscopica viene esposta la regione pineale.

Quindi, isolata e coagulata la vena precentrale, si visualizza la neoplasia cistica, dell’aspetto macroscopico dell’ependimoma, che viene rimossa totalmente.

Dopo avere seguito la sintesi durale viene riposizionato il lembo osseo e chiusi i piani cutaneo-muscolari come d’uso.

Il decorso post-operatorio è stato regolare.

La paziente è stata quindi dimessa in ottava giornata.

A distanza di alcuni giorni dalla dimissione, la paziente è stata nuovamente ricoverata per raccolta liquorale sub-fasciale.

Il trattamento è consistito nel posizionamento di una derivazione liquorale ventricolare esterna e fasciatura compressiva per alcuni giorni con buoni risultati.

L’esame istologico ha dato esito di Ependimoma.

A due mesi di distanza l’esame neurologico è negativo e la RM encefalo con gadolinio di controllo mostra l’asportazione totale della lesione

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Ultimo aggiornamento: gennaio 2002